Questo post non vuole essere una guida sul marketing digitale per il vostro ristorante, ma una serie di consigli/regole per farvi sopravvivere, svegliare e ragionare sul senso di investire nella pubblicità online.

Nelle prossime righe procederò a punti, cercando di essere breve ed estremamente diretto.

  1. Se non considerate il marketing una priorità siete imprenditori mediocri.
    Il concetto può essere difficile da digerire, ma è la pura verità.
    È un discorso logico. Un ristorante necessita di clienti. I clienti si acquisiscono con la pubblicità.
    “Noi lavoriamo con il passaparola” poteva funzionare fino a qualche anno fa.
    La nascita dei social network e l’esplosione dell’advertising online ha completamente cambiato le carte in tavola. Il risultato? Il concetto di “posizionamento” ha preso il posto del “passaparola”.
    Non prendere in considerazione questo fattore significa essere poco innovativi e svegli.
  2. “Per via del covid non abbiamo soldi da spendere”
    Questa è una frase che sento dire spesso da molti imprenditori.
    Tutto questo è molto preoccupante per due motivi:
    a)
     Se due mesi e mezzo di chiusura hanno portato la vostra capacità di investimento a zero forse dovreste chiudere e fare altro. Posso capire la mancanza di introiti, ma una situazione simile denota criticità economiche già prima del virus.
    b) Forse non è mancanza di soldi da investire, ma mancanza di voglia per investire. Per quale motivo? Perché ritenete che i vostri social possano essere gestiti da cugini, dipendenti, figli e altre figure non professionali
  3. Affidatevi a figure professionali
    Per un ristorante i social non sono un gioco. Comunicare bene è allo stesso tempo fondamentale e difficile.
    C’è un motivo se esistono professionisti che investono anni e soldi sulla formazione.
    Se la vostra idea di “gestione social” è affidarne la cura al vostro cameriere/a giovane che pensa di saper utilizzare i social, vostro figlio, nipote ecc lasciate perdere che è meglio. Fate solo danni, comunicando in modo grezzo.
  4. Senza pubblicità online finirete per chiudere
    Probabilmente, leggendo questa frase, vi starete facendo una grossa risata.
    Sappiate che c’è poco da ridere. Ora vi spiego perché.
    Come scritto nel punto 1, il concetto di “posizionamento mentale” sta sostituendo quello di “passaparola”.
    Continuate a fare un errore apparentemente di poco conto, ma in realtà molto pericoloso: dare per scontato che la gente venga a mangiare da voi.
    Se ci fate caso spesso parlate di “passaparola” come forma di marketing, non calcolando che questo concetto è lo step successivo. Se qualcuno viene a mangiare nel vostro locale POI potrà fare del passaparola. Cosa succede se non viene nessuno? Come fanno a consigliare qualcosa che non hanno provato?
    Per far si che vengano a mangiare cosa serve? Un buon posizionamento nella loro mente che li spinga a provare il locale. Quindi un primo step.
    Sapete come si acquisisce un buon posizionamento mentale nel 2021? Con l’advertising online. Quello che voi non state facendo (o state facendo male).
  5. Il futuro della ristorazione online
    La tragedia COVID ha aperto le porte delle adv su facebook.
    Molti ristoranti sono stati in grado di reggere l’urto (affidandosi a professionisti) grazie a pubblicità in grado di posizionare il ristorante in modo adeguato. Risultato? I potenziali clienti ordinavano da loro takeaway e delivery.
    Voglio fare un esempio: vi sarà sicuramente capitato di entrare in un bar, non sapere cosa prendere e, d’istinto, ordinare una Coca Cola.
    Quella che vi pare una scelta di gusto è, in verità, una scorciatoia mentale che il vostro cervello utilizza per “associazione”. Bar>sete>prodotto.
    Non c’è da ragionarci. Coca Cola è così posizionata bene nella vostra mente che il cervello non necessita di un pensiero ragionato. Associa semplicemente quel prodotto al vostro bisogno.
    Ovviamente non siete Coca Cola, ma vi assicuro che a livello locale è possibile attuare lo stesso processo.
    “Voglio uscire a mangiare, dove vado? Vado da loro”. Questo perché, con i social e le adv, i potenziali clienti vedranno il vostro locale nei loro feed una volta, due, cinque, venti.
    Se non lo fate voi, lo fanno gli altri. Se lo fanno gli altri, voi sparite. Se lo fate entrambi bene, potete sopravvivere dividendovi il mercato.
  6. Siamo marketers, non maghi
    Più di una volta siamo stati contattati con richieste del tipo “ciao, devo riempire una serata tra 2 settimane, ho 50 euro di budget, siete in grado di assicurarmi il risultato?”.
    Per rendere il concetto è come se mi presentassi nel vostro ristorante e chiedessi “Ciao, devo prenotare per il mio compleanno, siamo in 20, ho un budget totale di 25 euro, ce la fate a fare un menù con antipasto, primo e secondo?”.
    Definiamo alcuni punti:
    a)Noi (categoria) possiamo portare risultati solo se c’è collaborazione e voglia di investire. Se non siete disposti a farci creare contenuti (quindi foto dei piatti, video ecc) e dovete tirare sui prezzi lasciate perdere. Perdete tempo voi ma, soprattutto, fate perdere tempo a noi.
    b) Un progetto serio è un progetto a lungo termine. Se pensate che un social media manager in 2 settimane vi renda la nuova “Beato Te Milano” lasciate perdere.
    Sono strategie e investimenti che vanno portate avanti per mesi, se non per sempre.
    Nota a parte: diffidate da tutti i cazzari che vengono da voi e propongono pacchetti instagram per acquisire tot follower mensili. Sono truffatori.
    c) Un social media manager lavora CON voi e non PER voi.
    Siamo collaboratori che hanno l’obiettivo di mantenere i clienti attuali, acquisirne di nuovi e tenere alta l’attenzione verso il ristorante.
    Non vi dobbiamo niente. Se il lavoro viene fatto bene, ma accoglienza, servizio o cibo fanno schifo NON possiamo fare nulla.

Siamo arrivati a fine articolo.
Siamo stati duri e diretti, come piace a noi.
Non per cattiveria, ma per creare consapevolezza.
In questi anni ci siamo sempre mossi con un solo obiettivo: sfruttare tutto il potenziale delle attività locali.
Decidete voi se restare indietro o diventare un esempio.