Abbiamo rilasciato un’intervista parlando di come e perché gli imprenditori di attività locali dovrebbero affidarsi al Digital Marketing e che accorgimenti utilizzare per scegliere il professionista adatto.

Articolo Originale:

https://www.ilvimercate.org/cronaca/dynamik-digital-marketing-per-uscire-dal-lockdown

Perché un negozio, un bar o un ristorante, bloccati dai decreti del Governo, dovrebbe sbarcare in internet?
“Un’attività non digitalizzata è un’attività destinata a morire. Spiace essere così diretto, ma è la pura verità. Il ragionamento è semplice: devi essere presente dove le persone spendono la maggior parte del loro tempo. Facebook e instagram sono ecosistemi che pullulano di potenziali clienti. Essere presente in modo professionale è il modo per catturarli. Non esserci significa lasciarli nelle mani dei tuo competitor”

Un ulteriore costo in un momento di crisi?
“Non è un costo, ma un investimento. Parliamoci chiaro: per le attività i social network sono piattaforme a pagamento. Ovviamente l’iscrizione è gratuita, ma serve investire denaro per raggiungere le persone che si trovano intorno alla tua azienda. Molti imprenditori vedono questo esborso economico come un costo. “Siamo chiusi, ho poche entrate, non ho soldi da buttare”. Non sono soldi buttati. Perché? Perché la pubblicità fatta nel modo corretto può portare un ritorno sull’investimento molto elevato”.


Non è facile trovare un professionista giusto
Questa è la parte più difficile per un imprenditore.
La figura del “social media manager” e “media buyer” è relativamente recente e non regolamentata. Quando un mercato è poco regolamentato accoglie di tutto. Il bene e il male. Il giusto e lo sbagliato. Quotidianamente ho a che fare con titolari di attività che hanno poca fiducia nella mia figura, per via di pessime esperienze pregresse.
Ecco alcune linee guida su come capire se il professionista (o l’agenzia) che hai davanti è potenzialmente seria:

a) Non cerca di venderti cose inutili come like, follower o numero di visualizzazioni.
Il media buyer ha un solo scopo: aumentare il tuo fatturato.
Se iniziano a parlare di “ti portiamo 500 follower in più a questo prezzo”, “i tuoi post faranno tot visual a questo prezzo” ecc, ringrazia e lascia perdere.

b) Chiedi i risultati ottenuti fino a quel momento.
Per risultati intendo “ritorno sull’investimento pubblicitario”. Un’attività locale necessita di una cosa sola: fare soldi. Bollette, fornitori e personale non possono essere pagati in like.
Non ti mostra risultati? Lascia perdere.

c) Diffida dalle agenzie con troppi clienti.
Nella maggior parte dei casi non otterrai nulla, se non un lavoro standardizzato e delle foto molto carine fatte da un fotografo professionista. Peccato che al fine di aumentare clienti e fatturato siano completamente inutili.
Quando iniziano a parlare di “abbiamo 100 clienti, 30 dipendenti e un ufficio di 5000mq”, lascia perdere. A meno sia Don Draper.

d) A meno che tu non stia parlando con il miglior freelance o agenzia del mondo, non avere paura di chiedere un periodo di prova (ovviamente non gratuita).
Se il professionista è serio non ha problemi a mettersi in gioco a metà prezzo (esempio) per un mese, così da mostrare le sue capacità.
Se rifiuta lascia perdere.

e) Un buon lavoro richiede tempo.
Non lavorare mai con una persona che promette meraviglie in poche settimane, soprattutto se la tua presenza online parte da zero. L’acquisizione del cliente è un processo che richiede pazienza.
“Testa-valida-scala”. Un buon marketer è prima di tutto realista. Anche a costo di non prendere il lavoro.

Cosa chiede un attività prevalentemente locale
Un’attività locale richiede un buon posizionamento nella testa delle persone che si trovano intorno ad esso. Il posizionamento online si costruisce grazie alla frequenza con cui le persone ti vedono.
Crea dei buoni contenuti social, crea delle campagne pubblicitarie sempre attive, interagisci con le persone. Magicamente, se lavori bene, vedrai tornare i clienti acquisiti, ne acquisirai di nuovi e lavorerai.